Spotify: come non fare un’adaptive icon.

È in rollout lato server la nuova adaptive icon di Spotify che sta destando non poche polemiche. Vediamo di che cosa si tratta e perché sta facendo parlare di sé.


Cosa sono le adaptive icons?

Nel 2017, Android Oreo venne pubblicato con molte novità grafiche. Tra queste spiccavano le adaptive icons, ovvero delle icone “adattive” che potevano presentarsi sotto forma differenti. Android muoveva i primi lenti passi verso una personalizzazione di sistema che fino ad ora abbiamo visto solo grazie alla community. Attraverso i nuovi strumenti per gli sviluppatori, le applicazioni potevano dotarsi di un’icona su un dispositivo desiderato e della stessa icona con differente forma, su un altro. In poche parole, è come se sull’icona principale venissero create maschere di differenti forme.

Le immagini, riprese dal blog degli sviluppatori Android, spiegano molto meglio il concetto e, sempre nel blog, è possibile avere le linee guida per creare l’icona adattativa per una applicazione.

Spotify cade proprio sull’icona

Spotify, il famoso servizio di streaming musicale, ha introdotto proprio in questi giorni (meglio tardi che mai) la sua icona adattiva che ha suscitato davvero molto malumore.

Chi ha progettato l’icona ha sicuramente seguito le linee guida per gli sviluppatori, ma evidentemente non l’ha provata sul suo launcher. Pare strano che un’azienda come Spotify abbia fatto una scelta del genere. Spesso il servizio di straming musicale è annoverato tra le best practice del graphic design e tiene molto alla sua brand identity.



Nelle immagini in alto vediamo il logo di Spotify e le varie versioni che possono essere utilizzate. L’azienda che poteva benissimo usare l’icona bianca su campo verde per creare un’icona ben riconoscibile senza molta fatica, ha deciso invece di fare la peggiore scelta di tutte: icona verde su fondo nero. Il risultato non è proprio dei migliori e lo possiamo vedere su uno screen di Android Police:



Avere due cerchi concentrici, tende acreare un antipatico effetto bordo nero, che forse aiuta a individuare subito l’app, ma esteticamente non è proprio la scelta migliore. Sicuramente, la voglia era quella di unificare l’icona Android con quella già presente in iOS, che di fatto ha lo sfondo nero. Gli utenti, però non sembrano essere molto contenti della scelta e io mi auguro che Spotify, torni presto sui suoi passi.

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