Roboto Serif: il primo font serif della famiglia Roboto.

È un periodo interessante per il graphic design a Mountain View! Dopo il grande restyling di Android 12 con il Material You, è stato da poco presentato un nuovo font della famiglia Roboto: Roboto Serif.

Roboto è stato presentato nel lontano 2011 come nuovo font di sistema di Android, portato a bordo degli smartphone con Android 4 Ice Cream Sandwich.

Progettato da Christian Robertson, Roboto viene presentato come un carattere con una doppia natura: ha una struttura geometrica e “meccanica” addolcita poi da ampie curvature per rendere il tutto meno rigido. Progettato per non affaticare la lettura su dispositivi mobili, fino ad oggi era presente anche nelle sue varianti Condensed, Mono e Slab.

Roboto Font – Garudeya.com

Roboto Serif

Roboto Serif is a variable typeface family designed to create a comfortable and frictionless reading experience. Minimal and highly functional, it is useful anywhere (even for app interfaces) due to the extensive set of weights and widths across a broad range of optical sizes. While it was carefully crafted to work well in digital media, across the full scope of sizes and resolutions we have today, it is just as comfortable to read and work in print media.

Roboto Serif è il nuovo membro della famiglia: un font che sulla carta promette un’esperienza di lettura senza “frizioni” in qualsiasi formato e grandezza. Nel paper di Google (link qui) viene presentato come un font adatto sia alle interfacce dei dispositivi, sia per prodotti stampabili.

Il processo progettuale, ad opera di Commercial Type e Greg Gazdowicz, non è partito dalla modifica di Roboto, ma ogni glifo è stato riprogettato da zero, inglobando comunque le linee del font pre-esistente.

In this way, Gazdowicz reexamined basic assumptions about the elements of type design. “Do ball terminals need to be balls?” Gazdowicz asked. “Do serifs need to be serifs? Which shapes could work well here, brackets or not? What level of contrast works well? We’re not just looking at the highest quality screens, or developing for lower quality ones, but asking what is native to reading on screen.”

Serif, è stato quindi progettato tenendo conto di molteplici aspetti tecnici e secondo un approccio sperimentale. Il design ha seguito un percorso minimalista, spogliando il carattere di tutti i serif non utili e agendo solo per esigenze di lettura.

Roboto Serif è pronto al download su licenza Open Font ed è disponibile anche come carattere variabile, ovvero un font del quale il designer può decidere pesi, larghezze e altri assi in condizioni specifiche, senza ricorrere a differenti file statici.

Il nuovo carattere di Google promette di essere super versatile e adatto a molteplici utilizzi: molti si lamentano di un appiattimento della creatività per il largo uso che solitamente se ne fa. Io stesso, per un bel periodo, invece di cercare delle soluzioni pratiche e sensate, mi buttavo su Roboto come gran risolutore di dilemmi grafici. Speriamo di non fare così anche con il nuovo Serif 😀

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